Mostre

Una Vivian Maier più che inedita

Torino ha scelto la fotografia o la grande fotografia ha scelto Torino, non saprei dirlo, ma la cosa piace.

Camera è una certezza continua con il susseguirsi delle mostre lungo i mesi, tutto il resto è una aggiunta inaspettata (almeno per me) gradita e arricchente.

È tornata dopo qualche anno ad affacciarsi sotto la Mole la più grande ritrattista novecentesca inconsapevole. In realtà per me, non è solo la più grande delle inconsapevoli ma una delle più grandi, dietro la macchina da presa.

Una delle più grandi accoppiate occhio dito macchina fotografica della storia del secolo scorso.

Ne rimango ogni volta affascinato, dalla perfezione dello scatto alla chiarezza della leggibilità degli stessi, dalla capacità di trovare immagini fastastiche alla capacità di costruirle, la Maier era un sacco di cose tutte assieme e tutte grandissime.
Il fatto che non ci sia stata la professione di fotografa nella sua vita rende tutto sia completamente ingiusto sia completamente puro.
Vivian ti mette con le spalle al muro, e ti dimostra di cosa si può essere capaci con la macchina fotografica in mano, ti dice che cos’è una passione e te lo sbatte in faccia cos’è il talento.

Rimangono una quindicina di giorni per poter visitare la mostra nei musei reali di Torino.

As usual le mie foto le faccio a caso e al volo e male, ma vabbeh, sono pure ocra.

La mostra fotografica presenta oltre 250 scatti di Vivian Maier. […] L’esposizione si sviluppa intorno ai temi ricorrenti nella produzione della fotografa americana, principalmente la strada e la vita che animava i quartieri popolari in Europa e negli Stati Uniti, documentando i cambiamenti sociali del proprio tempo. Sguardi, gesti, espressioni, colori e infanzia si intrecciano nel percorso espositivo, che in occasione dell’allestimento nelle Sale Chiablese dei Musei Reali vedrà la presentazione al pubblico di un repertorio inedito di scatti realizzati dall’artista proprio a Torino nel 1959, oltre a una presentazione di oggetti personali di Vivian Maier.

Fatevi questo regalo ed andate.

Ocra Power

Io ci sono andato meeeesi fa (Marzo 2022) con la Dottoressa DeliaTM.
Piaciuto moltissimo anche a lei, piaciuto moltissimo a tutti, ingresso gratuito con la Tessera Musei Piemonte, quindi piaciuto ancora di più.

Alessandro Lannocca

Nasce a Saluzzo ma ora vive un po' a Polonghera ma spesso è a Torino. Incontra la fotografia analogica in uno splendido corso durante l’inverno del 2008 passato a Madrid (in Erasmus) col prof. Guillermo, in cui ha l’occasione di sperimentare pellicole, liquidi ed ingranditori. Da allora scatta, stampa, scrive.

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.