William-Eggleston-Tricycle

Cenni storici Extra

È questa la foto più importante del 20° secolo?

Questo post è più che altro un invito alla lettura di questo articolo di Mattew Israel (The Art Genome Project, Artsy) in cui risponde alla domanda di cui sopra.

William-Eggleston-Tricycle

L’autore di questa foto è William Eggleston, sul nostro blog citato in passato da due ragazzi in un loro focus on.
Personalmente conosco poco la storia della fotografia e dei grandi autori (prima o poi mi metterò a studiare e rimedierò) quindi questa è stata l’occasione per approfondire un pochino la conoscenza di William Eggleston.

Parole chiave: uso del colore e realtà.
Nell’articolo si indica Eggleston come un pioniere dell’uso del colore nella fotografia d’arte, di un pioniere/ricercatore nella tecnica e nell’uso del colore.
La foto in questione fu usata come “copertina” della sua mostra del 1976 al MoMa, una mostra importante perché fu l’occasione in cui si cominciò a parlare di colore anche per la fotografia d’arte.

Questo triciclo fu quindi fondamentale nella storia dell’arte e della fotografia del ‘900.
Non posso che essere d’accordo, soprattutto sul metro di giudizio con cui viene proposta l’immagine e sul motivo per cui quest’opera viene insignita di un titolo così risonante.
Troppo spesso vengono create gallerie o elenchi di fotografie “fondamentali” quando poi in realtà sono solo famose/celebri, come quando stilano le liste degli album più importanti per la storia della popular music basandosi sulle classifiche di vendita. Tali liste sono significative per la storia delle vendite e del commercio di supporti fonografici, ma non per la storia della popular music.
Le storie sono plurali, ed è importante individuare bene di cosa si sta parlando prima di misurare.

Se questa foto è un punto di svolta nella storia della fotografia allora è giusto parlarne come la più importante del secolo.
Certamente le immagini celebri vengono riconosciute da tutti ma ci sono anche atti di pilastri fondanti della nostra cultura occidentale a volte tralasciati; spesso occulti ma profondi influenzatori.

Cosa ho pensato quando ho visto questo triciclo?
Breaking Bad (se ancora non lo conoscete correte a rimediare).

Pensiero campato in aria?

Forse no, vi cito solo una frase riguardante la serie tv apparsa in quest’altro articolo:

“The show is gorgeously, strikingly filmed with an eye on big sky and neon like Wim Wenders’ Paris, Texas or a William Eggleston photo.”

Sbam.

Alessandro Lannocca

Nasce a Saluzzo ma ora vive un po' a Polonghera e un po' a Cuneo, dove lavora e studia. Incontra la fotografia analogica in uno splendido corso durante l’inverno del 2008 passato a Madrid (in Erasmus) col prof. Guillermo, in cui ha l’occasione di sperimentare pellicole, liquidi ed ingranditori. Da allora scatta, stampa, scrive.

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