Extra Fotografando Riflessioni

Odio i nazisti dell’analogico

Buongiorno,
vi indirizzo questa mia anche se potrò sembrarvi esagerato e noioso e altre cose brutte che potete anche non pensare se volete.

Odio i nazisti* dell’analogico come odio tutti i tipi di nazisti da forum e community varie sparse tra le varie nicchie e passioni degli italiani.
Sia ben chiaro che non odio i puristi dell’analogico, odio gli oltranzisti ortodossi e fondamentalisti.
I puristi sono coloro che ricercano, scavano, si documentano per cercare di fare tutto in una certa maniera, tutto con un certo metodo per loro scelta. Ci sono vari tipi di puristi dell’analogico, tutti da rispettare perché è una scelta difficile tecnicamente e psicologicamente, perché richiede allenamento e impegno costante. Stimo i puristi che si sbattono per cercare certe pellicole, materiali, sviluppano, sperimentano e vivono la scienza dell’argento con grande fervore.

Io non sono come loro, io ho il mio modo di vivere la pellicola, i miei tempi, i miei obiettivi e le mie direzioni. Sono contaminato da anni di tecnologia digitale prima ancora della fotografia digitale.

I puristi che non spaccano le balle sono delle belle persone.

Quelli che odio sono quelli che spaccano le palle, ti attaccano il pippozzo e finiscono per farti venire il sangue amaro e farti sentire inadeguato perché hai scannerizzato le pellicole a casa al posto di stamparle con l’ingranditore che non hai mai avuto in casa e che non ti potrai permettere da qui a mille anni. “E se proprio hai ancora in mente di passarle al digitale devi assolutamente portarle nel fotolaboratorio a Roma (anche se abiti a Bolzano o Macugnaga) che ti prende 60 € a scansione che ti preserva tutti i colori che poi però non riesco nemmeno io a distinguere e poi comunque non ti azzardare a stampare in digitale”

Odio le discussioni fini a se stesse di pellicole e materiali di chi insulta e denigra chi inizia o chi lavora (pardon) gioca in una maniera diversa con le pellicole.
Odio questi giudici giudicanti auto-investiti che cercano di smontare in ogni lago ed in ogni luogo tutto ciò che non è nel loro manuale di tecnica.

Gente, avete scassato il cazzo.
Non faccio nomi ma vi dico solo che esiste un noto forum a tema dove molti di loro si radunano in cui mi sono iscritto e in cui mi sono annoiato di leggere all’istante.
Non è nemmeno ad uso e consumo di chi vuole approfondire la tecnica cercando il dialogo con chi è più esperto perché spesso chi risponde è più esperto solo in spocchia e parla senza esperienza come un libro stampato, riguardo a qualche libro stampato.
Odio che si litighi per tutto. Il litigio continuo è inevitabile perché nella generalità dei casi le posizioni di questi oltranzisti sono pura fede e non conoscenza, sono tifo da stadio, quindi non si può discutere o mettere in dubbio questa sorta di religione, si crede e si predica e basta. Qualunque opinione contraria a sacre scritture e altre credenze è da combattere non già con il ragionamento ma con l’insulto e la rabbia repressa di una vita spesa a nell’anonimato da vita reale ma nella gloria virtuale dei forum.

Disprezzo coloro che disprezzano chi gioca [apro una parentesi grandissima] (giocare è spesso il verbo che usano per denigrare chi non segue i precetti santi “io lavoro con la fotografia, tu giochi” quando poi è uno dei più preziosi verbi della lingua italiana e uno dei concetti che fa si che l’uomo sia arrivato nella storia a tali e tanti traguardi; gioca il bimbo per scoprire il mondo, è un gioco serio, impegnato che gli permette di sperimentare situazioni ipotetiche. Denigrano usando la parola giocare come se il giocare non fosse una cosa seria ma adatta solo ai bambini. Io penso sia più “serio” chi di giocare non smette mai facendo in modo di tenere più all’evoluzione del proprio cervello che ad essere considerato come un sacerdote del sacro).[ricominciamo]

Disprezzo coloro che disprezzano chi gioca con gli aggeggi lomography perché sarebbero indegni di trovarsi nel mondo della fotografia analogica (certo, molti sono prodotti di scarsa qualità ma questo è un altro discorso) quando negli ultimi anni anche grazie alla lomography che il pubblico dell’analogico è cresciuto e con esso la compravendita di materiali (in primis rullini) destinati a sparire dalla faccia della terra e che invece trovano più tipi di mercato su cui affacciarsi, dal ragazzino hipster al purista infognato passando per il purista scassacazzo.

Ovviamente denigrano perché lottano con tutte le forze per essere in numero minore possibile in alto sopra il loro piedistallo su cui si sono auto posti, per essere un po’ speciali. Meno speciali ci sono più sono speciali quelli che lo “sono”.

Cari nazisti, ricordatevi che la base per il progresso è la sperimentazione che passa attraverso la rottura dei canoni scritti. Non c’è sperimentazione senza la rottura di qualche regola che permette di giungere ad una nuova via, strada, tecnica o linguaggio. Denigrare o fermare chi sperimenta è da idioti nonché stronzi.
Ci sono molti esperti (che non passano la vita a grattugiare il prossimo) che sono tali in quanto hanno anni di lavoro sulle spalle ed anni di sperimentazioni, hanno sperimentato tutto per trovare quella parte del tutto che è la migliore ma anche le loro migliori scelte possono essere messe in dubbio e sperimentate. I risultati della sperimentazione detteranno la legge, non le opinioni che girano nel cervello.

Questo articolo non servirà a nulla, ma almeno mi sono sfogato.

*La parola nazista è ormai assurta a sinonimo di oltranzista fastidioso (vedi grammar nazi) ma in realtà non mi piace, non è corretta e la uso solo per farmi capire meglio. I nazisti evocano razzismo e violenze e non necessariamente ortodossia. Sei un “nazista” lo si dice ormai a chi non è per nulla elastico ma decisamente fermo nel far rispettare ad ogni costo la propria serie di regole, questo è il significato per cui ho scelto di abusare di questo termine.

Alessandro Lannocca

Nasce a Saluzzo ma ora vive un po' a Polonghera e un po' a Cuneo, dove lavora e studia. Incontra la fotografia analogica in uno splendido corso durante l’inverno del 2008 passato a Madrid (in Erasmus) col prof. Guillermo, in cui ha l’occasione di sperimentare pellicole, liquidi ed ingranditori. Da allora scatta, stampa, scrive.

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Comments (1)

  1. Ciao Alessandro,

    condivido tutto dell’articolo/sfogo da cima a fondo… forse avrei usato un po’ meno “parolacce” ma questo è dovuto alla mia età… con 30 anni di meno probabilmente avrei usato gli stessi termini. Complimenti anche per il tuo allontanamento volontario da quel “forum” non appena dopo che ti sei presentato !!! Caratterialmente io nn ce l’ho fatta ed ovviamente ne ho subito le conseguenze. Sono stato bannato 5 o 6 volte… nn ricordo + … Le ragioni, sempre le stesse… un po’ come specificavi nell’articolo; chiedevo/proponevo/sollecitavo/linkavo metodi alternativi per smuovere lo stagnante mondo “”incartapecorito” analogico, dove se nn stampi con l’ingranditore nn sei nessuno, ed inevitabilmente venivo insultato, deriso etc etc con termini francamente vergognosi.

    Grazie per l’articolo… questo mi da la conferma che in quel consesso, alcuni personaggi che definisco del “Cerchio Magico”, davvero nn meritano niente. Provo pena per la clak che si sono fatti a contorno, sempre pronti allo scrosciante applauso al solone di turno e sempre in trepidante attesa delle briciole che questi ultimi lasciano cadere con parsimonia dal piedistallo su cui si sono eretti.
    Del resto in quel forum avevo in firma due aforismi che rendevano bene l’idea…

    “Una volta nel gregge è inutile che abbai; scodinzola”.

    “Lucido” è quando credi soltanto a metà di ciò che ti dicono. “Brillante” è quando sai a quale metà credere.

    Tanti auguri per il vs lavoro e il bel sito che nn conoscevo.

    Luigi da Lodi