Iso400 - MANUALE DI FOTOGRAFIA ANALOGICA

Manuale di fotografia analogica

Lo sviluppo della pellicola negativa a colori

Per sviluppare le pellicole a colori si usano gli stessi strumenti, tank, spirale, forbici, termometro previsti per il bianco e nero, quello che cambia sono i prodotti chimici.
SVILUPPO COLORE: sviluppa l’immagine.
SBIANCA / FISSAGGIO: elimina l’argento e fissa l’immagine. Normalmente proposto in unico bagno, può capitare di recuperare kit nei quali i due bagni sono separati.
STABILIZZATORE: stabilizza l’immagine sulla pellicola esegue la stessa azione dell’imbibente nel bianco e nero.

Un elemento fondamentale è la temperatura, se con il b/n avevamo una temperatura di 20° nel colore la temperatura è di 38° ed il margine di errore è di 0,2° / 0,5°; un margine molto limitato ma che può essere controllato tenendo misurini con i prodotti chimici e tank immersi in acqua calda per tutto il tempo del trattamento e controllando frequentemente la temperatura della chimica. In questo caso diventa indispensabile un termometro digitale che ci permette di tenere sotto controlla in maniera costante la temperatura dei liquidi.
In commercio sono disponibili kit da 1 litro per l’uso in proprio, per la preparazione dei chimici seguire attentamente le istruzioni che sono sempre fornite a corredo.

Di seguito le istruzioni del Kit Colortec della Tetenal.

I tempi di trattamento sono strettamente legati alla temperatura dei chimici. Lo sviluppo standard prevede una temperatura di 38°; è possibile tuttavia procedere allo sviluppo delle pellicole ad una temperatura di 30° (più facile da mantenere costante) con un prolungamento dei tempi di trattamento; o ad una temperatura di 45° che riduce i tempi di trattamento rispetto al trattamento standard. Di seguito le tabelle con i tempi di trattamento a 30°, 38° e 45° (fonte istruzioni Tetenal). Se rispettati tempi e temperature il risultato finale rimane invariato.

Da notare, rispetto allo standard dei 38° i tempi di trattamento si allungano (30°) o si accorciano (45°). Ai fini del risultato finale non cambia nulla, la scelta di una temperatura anziché un’altra è vincolata alla possibilità / comodità di mantenere la temperatura costante per il tempo necessario.

LE PELLICOLE CINEMATOGRAFICHE

Le pellicole cinematografiche tipo Kodak Vision o Fuji Eterna sono negative colore che andrebbero sviluppate con il trattamento ECN2 che prevede un idoneo bagno per eliminare lo spesso strato antialone chiamato remJet. Tuttavia, ma non con gli stessi risultati, è possibile sviluppare queste pellicole con la chimica C41 facendo un pre bagno a base di carbonato di sodio (1 cucchiaio ogni 100 ml di acqua) ad una tempera-tura di 40/45°. Alla fine del trattamento potrebbero ancora esserci residui di remjet (è molto lattiginoso) che possono ulteriormente essere eliminati strofinando sul dorso un panno molto morbido.
Attenzione: Non portare ad un normale laboratorio le pellicole cinematografiche per lo sviluppo in C41, lo strato remjet potrebbe danneggiare le macchine sviluppatrici.
Attenzione: Le pellicole CINESTILL non necessitano di pre bagno in quanto lo strato remjet viene eliminato prima ancora di ricaricare i rullini.

LE PELLICOLE DIAPOSITIVE

Il trattamento chimico per lo sviluppo delle diapositive è l’E6.
Le regole per lo sviluppo sono identiche al C41 (si consiglia sempre di seguire attentamente le istruzioni).
Si differenzia dal numero di bagni. Sono previsti due bagni di sviluppo anziché uno, il primo un normale sviluppo in bianco e nero, il secondo uno sviluppo cromogeno per il colore; tra i due bagni bisogna eseguire la cosiddetta inversione che può essere fatta con specifico prodotto chimico o letteralmente esponendo la pellicola alla luce. Di norma si utilizza una lampada da 100 Watt, un minuto di esposizione per ogni lato della spirale, con fonte luminosa posta ad un metro di altezza.
La temperatura è unica a 38° e il margine di errore in questo caso è di +/- 0,2 gradi centigradi.

Le procedure da seguire sono le seguenti:
1° SVILUPPO è molto simile ad un normale sviluppo in bianco e nero, forma l’immagine.
INVERSIONE come detto può essere usato mediante soluzione chimica di inversione o tramite l’esposizione della pellicola alla luce, serve appunto ad invertire le tonalità da negativo a positivo.
2° SVILUPPO CROMOGENO è il vero e proprio sviluppo colore.
SBIANCA / FISSAGGIO funzione simile allo sviluppo delle negative.
LAVAGGIO rapido senza necessariamente mantenere la temperatura dei 38° (evitiamo però che ci sia troppa differenza, un forte sbalzo termico potrebbe rompere la gelatina).
STABILIZZATORE anche questo può essere fatto a temperatura ambiente.
NON RILAVARE LA PELLICOLA DOPO LO STABILIZZATORE.
In alcuni kit il bagno di inversione non è incluso ma va comprato a parte.

N.B. Indipendentemente dalla pellicola sviluppate (bianco e nero, colore, dia) è necessario ed obbligatorio lavare bene tutti gli strumenti utilizzati: tank, spirale, termometro. Un lavaggio non accurato potrebbe inquinare la chimica al trattamento successivo e col tempo lasciare sporche le attrezzature.

Luca Oliani

Classe 1973, a 10 anni quasi per gioco impugna una kodak poket camera 110 e scopre come diventa particolare racchiudere un istante di vita all’interno di un piccolo quadratino. Frequenta le scuole superiori presso un Istituto d’Arte e si diploma in Grafica Pubblicitaria, Fotografia e Cinematografia. Durante gli studi, apprende la varie tecniche di ripresa utilizzando varie fotocamere dal piccolo al grande formato con il banco ottico, ma soprattutto apprende le varie tecniche di sviluppo e stampa in camera oscura sia in bianco e nero che a colori.

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