federico arcangeli - summer attitude

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Federico Arcangeli. Summer Attitude

È la volta di Federico Arcangeli e del suo progetto “Summer Attitude”.

Parlaci un po’ di te.
Ho 32 anni, sono nato a Rimini, città dove tuttora vivo e lavoro come infermiere. La fotografia è una passione recente iniziata meno di due anni fa, un po’ per caso, quando durante il trasloco ritrovai una vecchia Pentax Me di mio padre. Dopo aver fotografato un po’ di tutto, dai panorami, ai ruderi, passando perfino a fare macro ai fiori, ho scoperto che quello che amo ritrarre sono le persone nel loro quotidiano ed è così che mi sono ritrovato a fare Street Photography ed a non poterne più fare a meno.

Perché hai scelto la fotografia analogica?
La mia non è stata una scelta consapevole, direi che è stata la fotografia analogica a scegliere me. Da buon figlio dell’era moderna comprai al tempo una reflex digitale e ricordo di averla usata per un viaggio in California e poi abbandonata. Con la Pentax è stato diverso, il peso del metallo, la leva per caricare l’otturatore, il montare il rullino, l’attesa prima di vedere i propri scatti, tutte queste cose mi hanno subito conquistato e da quel giorno non ho più smesso di scattare. Molti trovano che fotografare a pellicola sia solo una perdita di tempo e un dispendio inutile di soldi, in una parola: svantaggioso. Io penso invece che sia un grande vantaggio. Oggi siamo abituati al tutto e subito, fare foto con il cellulare, condividerle sui social e passare all’immagine successiva. Usare il rullino mi costringe a pensare, a scegliere a cosa scattare ed a cosa no, facendo già una pre-selezione e l’attesa tra fare la foto e poterla vedere mi permette di essere più distaccato quando la guardo valutandola più obbiettivamente. Non sono qui per fare i confronti tra analogico e digitale certo, ma questo è quello che funziona con me e che non saprei fare altrimenti.

Parlaci del tuo progetto “Summer Attitude”.
Rimini e il mare sono da sempre sinonimi ed è da qui che nasce questo progetto.
Summer Attitude è quindi un progetto sulla spiaggia.
Il mare, la sabbia, sono luoghi in cui ci mettiamo a nudo, ci spogliamo dei nostri vestiti, ma anche delle nostre inibizioni, mostrandoci agli altri per quello che siamo, con i nostri pregi ed i nostri difetti. Al mare la vita è differente, le regole del quotidiano cambiano, i confini di ciò che è permesso si espandono e la nostra parte più primitiva esce allo scoperto.
La società di oggi, i media, la politica, la religione, focalizzano la nostra attenzione su ciò che ci divide: le differenze.
Summer Attitude vuole essere un viaggio, con i piedi sulla riva e occhio ironico, rivolto a quei piccoli gesti che ci fanno sorridere ed alle piccole cose che ci uniscono, come il mare che ci circonda.

Quali sono le tue macchine fotografiche e che pellicole utilizzi?
Ho sette macchine a casa con me tutte rigorosamente a pellicola.
2 Reflex: Pentax Me Super, Pentax Super A.
3 Rangefinder: Fed 2, Fed 5C, Canon Canonet QL17.
2 Punta e Clicca: Olympus Trip 35, Ricoh GR1.

Per il progetto Summer Attitude ho utilizzato per il 90% degli scatti la Olympus Trip 35, macchina che adoro per la sua semplicità di utilizzo, la sua messa a fuoco zonale ed il fatto che non abbia bisogno di batterie. Inoltre essendo veramente piccola riesce a passare inosservata ed agli occhi di chi guarda non ti fa sembrare “fotografo”.
Per le pellicole sono solito scattare in bianco e nero ed utilizzo rullini piuttosto veloci come Hp5 ilford o Trix Kodak, che hanno una buona latitudine di posa e si prestano al tiraggio.

Hai un fotografo preferito?
Quando ho iniziato ad appassionarmi alla fotografia ho passato molto tempo a studiare i fotografi di strada e la loro visione. Ci sono tantissime foto che a modo loro mi hanno colpito ed influenzato. Tra tutti personalmente adoro lo stile di Bruce Gilden. Molti lo considerano solo un “bastardo”, per utilizzare un termine gentile. Io penso che il suo essere diretto, il modo di confrontarsi faccia a faccia con il soggetto sia quanto di più vero si possa avere e questo si riversa nei suoi scatti che spesso mi lasciano affascinato.

La fotografia che ti piacerebbe fare.
La fotografia che mi piacerebbe fare è sicuramente la prossima fotografia che scatterò.
Ci sono diverse foto che ho fatto a cui sono particolarmente legato, ognuna per un motivo diverso, ma bisogna sempre guardare avanti, tenere gli occhi aperti e cosa ancora più importante avere sempre una macchina fotografica con se.
In tutta confidenza c’è una foto che invece vorrei aver scattato io. È una foto di Stanley J.Forman del 22 luglio del 1975, quando lavorava come fotografo per il Boston Herald e si trovò a fotografare un incendio in Marlborough Street. Durante l’evento riuscì ad immortalare la caduta di una donna e di sua figlia dal quinto piano del palazzo prima della loro morte al suolo. Nonostante sia un momento drammatico, la foto è un VERO momento decisivo.

Prossimo progetto?
Ho un nuovo progetto che porterò avanti per tutto l’inverno od il tempo necessario per svilupparlo al meglio, ma non mi sento ancora di parlarne perché è solamente all’inizio. Quello che posso dire è che sarà totalmente diverso da Summer Attitude dove era l’ironia il filo conduttore. Sarà un progetto di denuncia e soprattutto sarà scattato con pellicole a colori.

Sito web: federicoarcangeli.com | pplarestrangers.com
 

Alessandro Pancosta

Ho superato già da qualche anno i 30 anni, sono un freelance graphic designer. Dopo 9 anni passati a Torino sono tornato a vivere in Puglia, in provincia di Brindisi, nel mio amato Salento. Mi sono avvicinato alla fotografia circa 6 anni fa, ma da 3 anni scatto prevalentemente in analogico.

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