Focus on

Elisa Longhi

È la volta di Elisa Longhi.

Parlaci un po’ di te.
A 18 anni cercavo modo di poter creare senza dovermi sforzare troppo e vedendo subito i risultati. è così che ho scelto la fotografia e, visto che i risultati mi piacevano, non l’ho più lasciata. La fotografia mi ha sempre appassionato anche a livello teorico, infatti ho scritto la mia tesi di laurea sull’evoluzione della fotografia documentaristica Americana. Attualmente vivo a Lugano – Svizzera – dove lavoro per un’organizzazione no profit.

Perché hai scelto la fotografia analogica?
Diciamo che più che scelta non l’ho mai abbandonata. Ho iniziato a fotografare a metà degli anni ’90 e allora non c’era altra scelta. Negli anni ho continuato ad ignorare la fotografia digitale per motivi estetici: la trovo troppo uniforme e priva di profondità.

Cosa ti piace fotografare?
Paesaggi, angoli solitari di realtà urbane, atmosfere e situazioni oniriche e a volte anche persone. Mi piace fotografare la luce e l’effetto che ha sul soggetto. Inoltre, mi diverte molto dare titoli alle mie foto. Senza di loro la foto non è completa.

Quali sono le tue macchine fotografiche e che pellicole utilizzi?
Principalmente utilizzo un’ Olympus Mju II. Ma anche una Contax G1 e una vecchia Nikon, la mia prima macchina fotografica. Per quel che riguarda le pellicole, ho ancora il frigorifero pieno di Kodakcolor 400 ASA scaduti nel 2012…

La fotografia che ti piacerebbe fare.
Quella per la cover di un album dei Sonic Youth (sigh)…o di qualsiasi altra band!

Hai un fotografo preferito?
Dirk Braeckman su tutti. Ha una grande sensibilità per le atmosfere e le sue fotografie richiamano molto la pittura. Adoro l’estetica dello snapshot e tra questi Ari Marcopoulos, Juergen Teller e Peter Sutherland sono tra i miei preferiti.

Una bella foto deve…
Mettere in questione il rapporto tra immagine e realtà.

Le foto
01. IO; 02. AFTER THE STORM; 03. BLUMEN; 04. CANNE; 05. CHICO H.; 06. ECOMOSTRO; 07. GIRL, YOU’LL BE A WOMAN SOON; 08. MALAGA, SEX WAS ONLY ON THE TV; 09. RONZI; 10. UNA VITA VIOLENTA.

Sito web: flickr/fadingfocus | fadingfocus.tumblr.com | fadingimages.tumblr.com
Email: elisa.longhi@yahoo.com
 

Alessandro Pancosta

Ho superato già da qualche anno i 30 anni, sono un freelance graphic designer. Dopo 9 anni passati a Torino sono tornato a vivere in Puglia, in provincia di Brindisi, nel mio amato Salento. Mi sono avvicinato alla fotografia circa 6 anni fa, ma da 3 anni scatto prevalentemente in analogico.

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