Uno, due, te, patto, cippe, sette, otto, none TUTTI!

Ho celebrato la sua nascita ed il suo primo compleanno qui su Iso400 quindi ormai celebrare il compleanno di mia figlia su Iso400 è diventata una tradizione di famiglia.

Quindi Tanti Auguri Aida per il tuo secondo, grandioso, movimentato compleanno. (E tanti auguri anche a Nonno Tonno che i due anni li ha passati già da un po’)

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In questo anno hai affinato la tue capacità motorie e il numero di parole e concetti che esprimi.
In casa è come vivere con uno straniero che parla una lingua inventata in cui nella stessa fonetica rientrano 3-4 termini.

Siamo diventati dei traduttori e degli interpreti di questa lingua che esprime tutto con pochi suoni essenziali, al risparmio.

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Insieme alle parole hai cominciato a padroneggiare concetti e sentimenti.
Il tuo sistema di misurazione delle quantità è espresso nel titolo, conti bene tutti i cucchiaini di polvere da mettere nel biberon così come conti tutti i pastelli che usi.
Oltre che scientificamente strabiliante quest’esplosione di sinapsi è un turbinio di emozioni che controlliamo a stento e esprimiamo in gridolini non adatti a dei grandi come noi.

Dei nonni e dei bisnonni, “nonni-bis” come dici tu, non parliamo nemmeno, loro sono sotto la tua ipnosi dal momento in cui sei nata ed è divertente vederli alle prese con il tuo gramelot da paperotta.
Gli zii, i cugini ed i prozii hanno mantenuto più lucidità ma hanno il difficile compito di dover essere divertenti altrimenti “annoia” Aida.
Hai cominciato a fare finta, tipo far finta di mettere a nanna il bambolotto, o far finta di visitare la Mamma finta malata con gli strumenti del mestiere di dottoressa duenne.
Hai capito cos’è la “papuia” (paura) e a dirci quando sei “fifice” (felice).

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Ormai è chiaro che il lungo viaggio verso la tua definizione e la tua indipendenza prosegue perfetto.
Un lungo ed avventuroso viaggio che ti aiuteremo a compiere da sola, ora con piccoli passi e in futuro con falcate di corsa, pedalate in bicicletta, chilometri in auto, imbarchi in aereo e chissà cos’altro.

Un giorno la tua indipendenza da noi arriverà al massimo.

In quel massimo, ti avverto, stiamo installando un granello di bisogno di tornare ogni tanto per una sessione competitiva di abbracci, risate e racconti fantastici.

Auguri!!!

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In realtà solo l’ultima foto è analogica ma sono giustificato: la prima è recente, la seconda è un’autoscatto che si è fatta con la sua macchinetta fotografica, la terza è bellissimissima.

Alessandro Lannocca

Alessandro Lannocca

Nasce a Saluzzo ma ora vive un po' a Polonghera e un po' a Cuneo, dove lavora e studia. Incontra la fotografia analogica in uno splendido corso durante l’inverno del 2008 passato a Madrid (in Erasmus) col prof. Guillermo, in cui ha l’occasione di sperimentare pellicole, liquidi ed ingranditori. Da allora scatta, stampa, scrive.

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