Stefania Pirrone.
Me on my Period

È la volta di Stefania Pirrone e del suo progetto “Me on my Period”.

Parlaci un po’ di te.
Sono siciliana ma vivo a Bologna da quasi due anni dove studio Fotografia e Cinema all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Sono molto legata alla mia terra motivo per cui vorrei un giorno realizzare un film che le renda giustizia raccontando tutte le storie misteriose che vi sono legate. Ho iniziato ad appassionarmi alla fotografia circa cinque anni fa e adesso la mia macchina fotografica è come una moleskine da portare sempre dietro per scrivere qualsiasi cosa mi accada sulla pellicola.

Perché hai scelto la fotografia analogica?
Ho iniziato a scattare con una pessima macchina fotografica analogica trovata in cantina e da lì pensavo non facesse per me. Dopo un breve tradimento per la digitale, per caso ho acquistato una Canon ae-1 e lì è sbocciato l’amore, penso che mi dia molto più respiro non vedere esattamente cosa sto imprimendo sulla pellicola, amo la patina che avvolge le fotografie in analogico e soprattutto la magia di aspettare per vedere il disastro o il miracolo che è avvenuto in camera oscura.

Parlaci del tuo progetto “Me on my Period”.
Ho deciso di raccontare la mia vita durante il periodo delle mestruazioni, per cercare di esorcizzare il dolore e vedermi al di fuori di me stessa per capirmi e per dimostrare che il tabù che tocca molte donne durante il periodo mestruale in paesi in via di sviluppo sia una sciocchezza, che è stupido considerare impuro o sconvolgente il periodo mestruale. Vedere la facilità con cui nel mio paese posso addirittura fotografarmi durante le mestruazioni e mentre in altri paesi non possono nemmeno mangiare sedute al tavolo.

Quali sono le tue macchine fotografiche e che pellicole utilizzi?
Ho una Canon ae-1 e una Compact Kodak kB10.
Utilizzo spesso rullini Kodak Colorplus 200, Agfa 200, Kodak Portra 160 ma amo sperimentare le immersioni delle pellicole nel the o in altre sostanze.

Hai un fotografo preferito?
Sono quattro Diana Arbus, Francesca Woodman, Robert Capa, Steve Mccurry.

La fotografia che ti piacerebbe fare.
Vorrei fotografare una donna di un paese in via di sviluppo dove le mestruazioni sono un tabù.

Prossimo progetto?
Il prossimo progetto che vorrei realizzare è uno studio anatomico del corpo, più in particolare sulla danza classica e l’intreccio del corpo.

Sito web: flickr.com/stefaniapirrone | facebook.com/Stefania.pirrone96 | instagram.com/disegnodiluci
Email: stefania_pirrone[at]libero.it

 

Alessandro Pancosta

Alessandro Pancosta

Ho superato già da qualche anno i 30 anni, sono un freelance graphic designer. Dopo 9 anni passati a Torino sono tornato a vivere in Puglia, in provincia di Brindisi, nel mio amato Salento. Mi sono avvicinato alla fotografia circa 6 anni fa, ma da 3 anni scatto prevalentemente in analogico.

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