Robbie McIntosh - Topographic state of mind - Focus On Iso400

Focus on

Robbie McIntosh. Topographic state of mind

Ciao Robbie, parlaci un po’ di te.
Nasco nel 1977 molto a nord e con il tempo mi sposto sempre più a sud. Nel tempo libero dalla fotografia faccio l’ingegnere. Mi avvicino alla fotografia perché ero troppo scarso come musicista.

Perché hai scelto la fotografia analogica?
Mi piace la fisicità del supporto analogico. Oltre a questo, mi piace gestire integralmente il processo fotografico: dalla concezione allo sviluppo.

Parlaci della tua serie “Topographic state of mind”.
È una serie nata per caso. Nel 2012 fui avvicinato per strada (mi trovavo in Via Mezzocannone, a Napoli) da un affabile signore francese sulla mezza età. Si presenta con il suo nome, Bernard Birsinger, e dice di essere il fondatore della prima galleria fotografica in Francia, “La Nicephore” a Mulhouse, e di essere stato amico di Henri Cartier-Bresson, nonché allievo di Richard Avedon, Lee Friedlander e Lewis Baltz. Facciamo due chiacchiere e mi chiede un indirizzo postale, lo saluto e quasi mi dimentico di lui. Qualche settimana dopo, ricevo una lettera dalla Francia. Si parla della mostra “New Topographics: Photographs of a Man-Altered Landscape”, di cui fino ad allora non sapevo assolutamente nulla, e le 2 o 3 fotografie allegate mi folgorano. Inizio ad esplorare i dintorni Napoletani, vagando su tutta la costa, di buon mattino. Mi soffermo sul Litorale Domizio che è un po’ il cugino degenerato della Riviera Romagnola. Sempre diverso, sempre uguale. È una serie perennemente in progress, da cui prima o poi ne trarrò delle pubblicazioni e delle mostre.
È l’uomo ad aver creato il paesaggio, nel bene e nel male.

Quali sono le tue macchine fotografiche e che pellicole utilizzi?
La serie di cui sopra è realizzata essenzialmente in medio formato, se si esclude qualche fugace divagazione con varie Polaroid. Le macchine che uso sono la Hasselblad 500 C/M con il Carl Zeiss Distagon 50mm f/4 C T*, e la Rolleiflex 2.8E. Uso principalmente la Kodak Ektar 100 che sviluppo da me.
Per altri progetti uso il piccolo formato, con Leica MP e Leica M2, equipaggiate con varie ottiche Leitz pre-asferiche (essenzialmente 28mm e 35mm).

La fotografia che ti piacerebbe fare.
Mi piacerebbe fare una serie sulla Grande Provincia Americana.

Hai un fotografo preferito?
Tanto per fare qualche nome: Stephen Shore, William Eggleston, Garry Winogrand, Luigi Ghirri, Lee Friedlander.

Prossima serie?
Tra poco riprenderà “On The Beach”, altra serie infinita che documenta i bagnanti delle spiagge popolari napoletane (e non solo), questa volta con il piccolo formato.

Sito web: flickr/RobbieMcIntosh | instagram/robbie_mcintosh | facebook/robbiemcintoshphotography
 

Alessandro Pancosta

Ho superato già da qualche anno i 30 anni, sono un freelance graphic designer. Dopo 9 anni passati a Torino sono tornato a vivere in Puglia, in provincia di Brindisi, nel mio amato Salento. Mi sono avvicinato alla fotografia circa 6 anni fa, ma da 3 anni scatto prevalentemente in analogico.

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