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Mustolina

È la volta di Federica Cantrigliani aka Mustolina.

Parlaci un po’ di te.
Questa domanda mi imbarazza sempre un po’.. non so mai bene cosa dire per non sembrare la paziente di un gruppo di terapia.. Ciao, sono Federica e sono dipendente dalla fotografia analogica…
Scherzi a parte, sono nata sul finire degli anni ’70 vicino a Milano, da mamma brianzola e padre genovese ma di origine spezino-emiliana, insomma un miscuglio strano già dall’inizio. Sono laureata in psicologia ma ormai da anni mi sono venduta al mondo del marketing e della comunicazione. Da poco più di un anno ho un piccolo blog, dove cerco di condividere la mia passione per la fotografia, tra location, rullini e macchinette. Ho coinvolto anche la mia dolce metà che ormai da anni scattava solo in digitale; anni fa gli avevano rubato la sua Olympus OM10, ma ne abbiamo trovata una usata a poco e lui, piano piano, se ne sta (re)innamorando, così ogni tanto lo coinvolgo in qualche esperimento o avventura analogica.

Perché hai scelto la fotografia analogica?
Per me è stata una scelta obbligata, quando sono nata non esisteva il digitale. Sono cresciuta tra vinili, libri di carta e pellicole. Tre cose che ancora condizionano la mia vita. Sono dipendente dalla tecnologia, non potrei vivere senza iPhone per esempio, ma l’analogico ha un calore e una profondità che non è replicabile in digitale. Poi, per me, il momento che trascorre tra lo scatto effettivo e la visione della fotografia è qualcosa di fantastico, quella sensazione di attesa mista a curiosità che rende tutto ancora più magico.

Cosa ti piace fotografare?
Non c’è un soggetto preciso, mi piace fotografare il mondo come mi appare, gatti, mare, luoghi abbandonati, fiori… non ho preferenze. Però vorrei imparare a fare dei bei ritratti, è uno dei miei buoni propositi di quest’anno.

Quali sono le tue macchine fotografiche?
Oddio, sono tantissime (Fidanzato mi definisce bulimica fotografica) tra vecchie reflex e toy ormai ho una bella collezione. Attualmente sono letteralmente impazzita per la Miranda Sensorex e la Vito B. Poi ho sempre la mia (fedele) Canon, la mia primissima reflex; la polaroid ricevuta a 10 anni e la Holga che è stata una bellissima sorpresa. La macchina fotografica, per me, dipende molto dall’umore e dallo stato d’animo della giornata.

La fotografia che ti piacerebbe fare.
Un ritratto, senza dubbio. Vorrei, a volte, avere il coraggio di fermare alcune persone per strada e fotografarle, vedo visi e sguardi che mi piacciono da impazzire ma non ho la faccia tosta di tirare fuori la macchina e scattare…

Hai un fotografo preferito?
Molti. Se penso ai classici Francesca Woodman, la Arbus, Vivian Mayer, Stieglitz, solo per fare qualche nome. Tra gli emergenti rimango letteralmente a bocca aperta davanti ai capolavori di Leatherheart, i suoi progetti, soprattutto fisiognomica, sono geniali. Adoro le atmosfere noir di Sabbrica, impazzisco per gli scatti Buttha e Fl:ckrnauta, per i ritratti di Elena Vaninetti e di Andrea Buia, per le creazioni metafisiche di Urca, adoro i progetti tutti analogici di Holga my Dear e di Pretty in Mad, due persone piene di idee e iniziative sempre originali e divertenti. Mi fermo qui, perché potrei andare avanti per ore…

Una bella foto deve…
inchiodarmi a terra, trasportarmi in un mondo nuovo e farmi provare quella sensazione stupenda di avrei voluto scattarla io…

Sito web: mustolina.com | flickr/federicacantrigliani | facebook/Mustolina | twitter/mustolina
Email: fea@mustolina.com
 

Alessandro Pancosta

Ho superato già da qualche anno i 30 anni, sono un freelance graphic designer. Dopo 9 anni passati a Torino sono tornato a vivere in Puglia, in provincia di Brindisi, nel mio amato Salento. Mi sono avvicinato alla fotografia circa 6 anni fa, ma da 3 anni scatto prevalentemente in analogico.

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