Archivio Riflessioni

La domenica del corriere (della droga)

Buona domenica a tutti.
Se ve lo siete chiesti il titolo non ha particolari pregnanze ma è una frasetta atta a farvi sorridere poi cliccare per capire meglio.

Today

Una specie di intuizione di cui vado orgoglioso.
In un secondo momento ho anche pensato che il significato avrei dovuto cercarlo o crearlo.
Volevo scrivere qualcosa in libertà in questa giornata ed in questo orario in cui gli ubriachi del sabato si svegliano e cercano o il cesso o l’acqua per la sete dovuta alla disidratazione da abuso di alcolici.
Quindi.
Il titolo richiama un po’ la tradizione popolare culturale italiana, quella rivista morta 30 anni fa ma aggiunge quel tocco che non piace a tutti ma a chi piace piace molto.
Pensandoci poi la domenica per il corriere della droga è il giorno in cui conta i soldi fatti il sabato commerciando in quella che è la sua serata di punta. La domenica il corriere della droga conta i soldi e forse si rilassa anche un po’.

Voglio quindi farvi disimpegnare per il momento della lettura e proporvi due scatti col risultato di distendere anche l’occhio.

La foto che vedete in cima è stata scattata da un signore inglese in Polonia con una Leica M6 e una pellicola Portra.
Accoppiata di macchina pellicola da serie A, lo stereotipo dell’attrezzatura perfetta per uno scatto che a me sembra perfetto da ogni punto di vista.
Cosa racconta e come è composto.
Non sono un esperto fotografo, non sono un esperto di tecnica fotografica (forse per quello che apprezzo senza fatica e libero da bagagli ingombranti).
Mi sono innamorato di quella 126 arancio, della rotonda in armonia con un paesaggio piacevole di una Polonia che non conosco per nulla ma me la immagino proprio così.

A While in the Offing

Innegabilmente scegliere un’altra foto con un’altra Fiat 126 è lo sguazzare nella nostalgia ma dovevo e volevo potrarla all’attenzione di tutti.
Il fotografo è Barnaby Nutt ha un miliardo di foto su flickr.
Anche navigare su flickr vuol dire nostalgia.

Alessandro Lannocca

Nasce a Saluzzo ma ora vive un po' a Polonghera e un po' a Cuneo, dove lavora e studia. Incontra la fotografia analogica in uno splendido corso durante l’inverno del 2008 passato a Madrid (in Erasmus) col prof. Guillermo, in cui ha l’occasione di sperimentare pellicole, liquidi ed ingranditori. Da allora scatta, stampa, scrive.

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