Isa Gelb - Focus On - Iso400.it

Focus on

Isa Gelb

È la volta di Isa Gelb.

Parlaci un po’ di te.
Mi chiedo sempre cosa potrebbe interessare alla gente di me…
Sono francese, scatto foto e curo una photozine online.

Perché hai scelto la fotografia analogica?
Ho iniziato con l’analogico diversi anni fa ma mi sono poi fermata per vari motivi. Ho ripreso la fotografia nel 2011 con una macchina fotografica digitale, ma sentivo che mancava qualcosa e quindi sono tornata alla pellicola: non c’è modo così di eliminare un’immagine, ciò che è fatto è fatto. Mi fa più selettiva e il numero limitato di esposizioni mi sprona per creare immagini più intenzionali.
Mi piace anche il lento processo che divide la fotografia in diverse parti: il tempo per la ripresa, quello per l’editing ed in fine quello per la stampa.
Scattare in pellicola è emozionante e lo trovo più impegnativo.

Cosa ti piace fotografare?
Per me tutti i soggetti sono degni di essere fotografati. Ho fotografato poche persone, mi piacerebbe avere più opportunità.

Quali sono le tue macchine fotografiche e che pellicole utilizzi?
Attualmente sto usando diverse fotocamere Nikon: FE, F3 e F801 (la maggior parte con un 35mm , a volte un 50mm) e una Contax G2 con il 35mm f/2 Planar e un 90mm f/2.8 Sonnar.
Utilizzo la Kodak Portra 400 perché mi piace la resa del colore naturale ed è facile da usare in diverse condizioni di luce.
Uso anche la Fuji Superia per i suoi colori caldi.

La fotografia che ti piacerebbe fare.
Qualsiasi. In realtà ho fotografato per lo più cose che nessuno nota per strada, cose sulle quali le persone di solito ci mettono i piedi sopra. Cerco di creare foto avvincenti da qualsiasi soggetto che è di fronte a me. A volte funziona, a volte no. Questo è tutto. Ma la cosa di cui sono sicura è che io non cerco di fare arte. Se ci riesco è la ciliegina sulla torta.

Hai un fotografo preferito?
La lista è lunga, ma guardo soprattutto i lavori di: Saul Leiter, Nan Goldin, William Eggleston, Harry Gruyaert, Martin Parr
Ogni volta che guardo le loro foto imparo qualcosa.

Una bella foto deve…
Non giudico una foto dalla sua composizione perfetta o dalla sua “bellezza”. In ogni modo che cosa significa bella? Si tratta di un punto di vista molto personale.
Una bella foto (o come dire una foto interessante) dovrebbe risvegliare sentimenti in me. Non importa se sono sentimenti cattivi o buoni. Una foto che non mi sento di guardare, è una cattiva foto per me.
E naturalmente per essere una “bella foto” deve essere analogica! Sto scherzando, mi piace anche la fotografia digitale fino a quando il soggetto è interessante, anche se la resa la trovo più “piatta “.

Sito web: flickr/Punkroyaltiger | punkroyaltiger.tumblr.com
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Alessandro Pancosta

Ho superato già da qualche anno i 30 anni, sono un freelance graphic designer. Dopo 9 anni passati a Torino sono tornato a vivere in Puglia, in provincia di Brindisi, nel mio amato Salento. Mi sono avvicinato alla fotografia circa 6 anni fa, ma da 3 anni scatto prevalentemente in analogico.

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