Guttæ.
Analogmemories Around Blackrectangles

È la volta di Angelo Guttadauro aka Guttæ e del suo progetto “Analogmemories Around Blackrectangles”.

Parlaci un po’ di te.
Piacere Angelo, sono nato in Sicilia, a Licata, dove tutt’ora vivo da un anno. Ho studiato Grafica Editoriale all’Accademia di Belle Arti di Roma. Non mi piace molto parlare di me, quindi, semmai, posso elencare le cose che mi piace fare o che hanno costruito la mia personalità: mi piace trascorrere del tempo in spiagge isolate, guardare film e fare stamp di fotogrammi che mi colpiscono, la cucina asiatica, le cornici barocche in legno purché non siano dorate, praticare jogging ascoltando musica classica o composizioni al pianoforte e poi mi piace tanto la fotografia, come una relazione complicata in cui ricadi sempre.

Perché hai scelto la fotografia analogica?
Praticando il digitale sia a livello lavorativo che amatoriale volevo un mezzo che mi facesse abbandonare totalmente l’uso del computer (se non per una scannerizzazione finale), per trascorrere del, sano, tempo dedicato alla manualità del “ritaglia e incolla” – se così si può definire – e, soprattutto, dall’errore da cui non puoi tornare indietro tramite cmd+z.

Parlaci del tuo progetto “Analogmemories Around Blackrectangles”.
È un progetto nato senza pensarci su più di tanto, quasi naturalmente. A differenza di qualsiasi altra cosa io faccia. È il voler riempire il focus centrale di un’immagine, scattata male con un supporto scadente, con un ricordo del momento o un oggetto che ne abbia un connubio sensazionale. Laddove la fotografia riesuma un ricordo negativo o uno scatto abituale (senza cognizione di causa) vi sta un rettangolo nero in funzione di un deficit d’attenzione, un gesto automatico ma non spontaneo.

Quali sono le tue macchine fotografiche e che pellicole utilizzi?
Per questo progetto ho utilizzato una Sardina della Lomography, con obiettivo 8-ball, 35mm.
Riguardo le pellicole, quelle che trovo, focalizzando maggiormente l’attenzione su quelle scadute, per l’effetto sorpresa.
Comunque, fino ad ora: Kodak ColorPlus 200 ed 800.

Hai un fotografo preferito?
Non proprio preferito, ci sono fotografi che vado a spulciare spesso come Ryan Mcginley o il duo Syncrodogs. Ho più un affetto per determinate serie che per il lavoro in toto.

La fotografia che ti piacerebbe fare.
Mi piacerebbe realizzare una serie sui ritrovi per nudisti di una certa età, come ad esempio delle terme. Credo rispecchino la reale essenza del Naturismo.

Prossimo progetto?
Riguardo l’analogico voglio continuare imperterrito “Analogmemories Around Blackrectangles”, almeno fino allo sviluppo di altri dieci rullini.
Parlando di digitale, invece, sto portando avanti – tra un’evoluzione ed un’altra – “Admiro ego Odi”, che potrete trovare sul mio sito.

Sito web: guttae.it | facebook.com/guttaeph
Email: angelogutta[at]gmail.com

 

Alessandro Pancosta

Alessandro Pancosta

Ho superato già da qualche anno i 30 anni, sono un freelance graphic designer. Dopo 9 anni passati a Torino sono tornato a vivere in Puglia, in provincia di Brindisi, nel mio amato Salento. Mi sono avvicinato alla fotografia circa 6 anni fa, ma da 3 anni scatto prevalentemente in analogico.

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