Focus on

Fabrizio Musu

È la volta di Fabrizio Musu.

Parlaci un po’ di te.
Sono figlio di Ernesta e Giorgio. Faccio fotografie.

Perché hai scelto la fotografia analogica?
Avendo studiato storia della fotografia ho sempre trovato freddo il digitale e mi sono invece maggiormente interessato al lato artigianale.
Preferisco di gran lunga perdere tempo su ogni singolo negativo, studiandolo e bestemmiando perché la foto non viene come voglio io. Poi con la pellicola è più facile fallire, quindi mi ci ritrovo abbastanza.

Cosa ti piace fotografare?
In genere sono attratto dalle cose che non funzionano e dalle situazioni in cui non accade nulla di speciale. Nell’ultimo anno mi sono concentrato quasi esclusivamente sulla città in cui vivo, cercando di renderla il più possibile irriconoscibile, smontandola e rimontandola continuamente. Su questa cosa ci ho fatto pure una fanzine che si chiama “A Forest“. Penso di far uscire a breve il quarto numero.

Quali sono le tue macchine fotografiche e che pellicole utilizzi?
Non sono uno di quelli ossessionati dalle macchine fotografiche, sono ignorantissimo in questo senso. Infatti quando capita di parlare con qualche appassionato di fotografia e il discorso finisce in un elenco infinito di obiettivi o modelli super tecnologici non so mai cosa dire. La cosa che mi mette un po’ tristezza è quando magari nomini Koudelka e gli altri pensano si tratti di una sottomarca della Nikon.
Comunque uso una Canon AE-1 e una Minolta X-300, con un 28mm e un 50mm. Per quanto riguarda le pellicole mi trovo bene con la Tri-X e l’HP5 (uso più la prima perché costa meno), spesso tirate a 800, che sviluppo con Ilford Id-11.

La fotografia che ti piacerebbe fare.
Se lo sapessi sarebbe tutto molto noioso.

Hai un fotografo preferito?
Sono tanti. Dovendo fare tre nomi direi Daido Moriyama, Michael Ackerman e Davide Monteleone.
Se ho preso in mano una macchina fotografica però è colpa dei film di Jem Cohen, Lost Book Found e This Is A History Of New York su tutti.

Una bella foto deve…
Non lo so. Quando guardo le foto degli altri sono più interessato al complesso degli scatti di un autore che alla bellezza di una singola foto. Posso farti un paragone con la musica: se un gruppo compone la canzone più bella del mondo e la infila in un disco mediocre allora io quel gruppo non l’ascolto più.

Sito web: fabriziomusu.tumblr.com
Email: fabrizio.mu@gmail.com
 

Alessandro Pancosta

Ho superato già da qualche anno i 30 anni, sono un freelance graphic designer. Dopo 9 anni passati a Torino sono tornato a vivere in Puglia, in provincia di Brindisi, nel mio amato Salento. Mi sono avvicinato alla fotografia circa 6 anni fa, ma da 3 anni scatto prevalentemente in analogico.

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