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Della Leica M-A, della pellicola e delle gaffes renziane

Per Matteo Renzi l’Italia è cambiata, “non è più quella del rullino, è l’Italia del digitale e chi non se ne rende conto è chi prova a inserire un rullino in una macchina digitale”.
Bene, in questi stessi giorni Leica annuncia la produzione di una nuova macchina fotografica, la Leica M-A. La M-A è la classica Leica a pellicola con sistema M, che nel 2014 compie 60 anni, sempre prodotta senza mai interruzione. È bene ricordarlo al nostro simpatico Premier! La “novità” è l’assenza dell’esposimetro. In pratica si torna all’essenziale, a fare tutto completamente da soli, senza alcun ausilio tecnologico, senza alcuna guida. “Pura eccellenza meccanica”, recita il comunicato ufficiale.

Ed ecco che per fare fotografia, nell’epoca dei Photographer dalla modalità automatica facile e dal photoshop esasperato, una voce così autorevole torna a sussurrare nell’orecchio dei fotografi che bisogna tornare a vivere materialmente il processo fotografico, senza automatismi, a studiarsi le accoppiate tempi/diaframmi in base agli iso della pellicola.
Eh sì, la pellicola esiste ancora (il caro Renzi andrebbe informato per evitare altre gaffe imbarazzanti) e un’altra signora che quest’anno spegne 60 candeline è la gloriosa emulsione della Kodak Tri-x 400, che Leica include nella confezione della M-A. Due signore, coetanee, in piena forma, talmente tanto che in realtà non sono mai invecchiate e adesso lanciano questa sfida al mondo della fotografia: tornate a guidare voi il processo fotografico, perdendo l’illusorio controllo facilitato offerto dalla tecnologia esasperante.

Naturalmente non occorre spendere circa 4000 euro per abbracciare questa filosofia e capire quanto è bello e gratificante fotografare con una macchina completamente meccanica, basta comprarne una al mercatino dell’usato vicino casa, inserire il rullino e scattare! E via…

Film is not dead, Mr. President.

Maria Palmieri

Mi aggiro intorno ai 30 e sto ancora cercando di capire chi sono, cosa sono e cosa fare nella vita. L’unica certezza che ho è l’amore per la fotografia analogica. Nelle mie vene scorre emulsione liquida. Per farmi felice basta poco: una vecchia macchina fotografica e un rullino, magari scaduto…

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Comments (1)

  1. Basta fare un giro fuori dall’Italia (Francia, Germania, Giappone) per rendersi conto di quanto l’illusione del tutto digitale abbia attaccato soprattutto qui, mentre altrove la gente sfrutta con serenità entrambi i sistemi. In effetti, comunque, ci sono alternative ben più sensate ed economiche di questa.