Fotografando

Auguri piccola bimba

Ho scelto questa immagine scattata dalla Mamma perché è una foto di cui sono e siamo innamorati.

Auguri Aida

Un’istantanea di un’emozione, un viaggio inaspettato che è già lungo un anno.
La lacrimuccia qui mi scenderà per forza ma arriva direttamente dal cuore, che colmo di gioia non può far altro che traboccare dagli occhi.
In questa immagine c’è chiusa un po’ di quello che sei, che sei stata e forse quello che sarai.
Indossi il cappello di Principessa Gommarosa, e scruti attenta un tantum verde che qualcuno ha dimenticato in giro, indossi una tutotta da nanna e da scorrazzamento e i tuoi morbidi piedini sono in primo piano.
Impossibile riassumere le emozioni e la tua vita in quest’anno, ma qui ho fatto esercizio di sintesi scegliendo di mostrare a tutti lo sguardo di chi sta imparando a giocare con il mondo. Se vogliamo è lo sguardo di chi impara giocando seriamente, concentrata sulla realtà che passo dopo passo fai tua e trasformi immagazzinando tutto.
Il momento subito dopo è quello in cui ti stupisci e guardi e cerchi di capire da dove quel super sparaflash è partito e poi sorridi a Mamma che ti ha fatto la foto ma poi scappi sulla cima del letto magari per nascondere il tuo tesoro da nascondere.
Cosa vuol dire una famiglia? Non mi piace più la parola famiglia quando questa è sinonimo di clan e serve solo a schiacciarne altre (di famiglie), o a tenere fuori da questo cerchio qualcuno: io vorrei che si tutelassero l’individuo e la società, non la famiglia.
Torniamo a te, cara piccola bimba, ti invito a crescere in fretta ma lentamente perché abbiamo urgenza di farti vedere cosa il mondo di bello ha prodotto che ci è piaciuto e abbiamo bisogno che ci fai poi vedere quello che di bello ha prodotto e che è piaciuto a te.
Aida balla, sogna, canta, leggi, studia, e innamorati all’infinito che ovunque andrai noi (ecco la lacrimuccia) saremo sempre innamorati di te come tutti i nonni ed i bisnonni che ridono adesso che provi a parlare ma dici solo le “T” e non capiscono proprio bene cosa dici.
Auguri

Se ci sono pasticci ed errori di battitura o grammatica è perché ho scritto ma non riletto sorry.

Alessandro Lannocca

Nasce a Saluzzo ma ora vive un po' a Polonghera e un po' a Cuneo, dove lavora e studia. Incontra la fotografia analogica in uno splendido corso durante l’inverno del 2008 passato a Madrid (in Erasmus) col prof. Guillermo, in cui ha l’occasione di sperimentare pellicole, liquidi ed ingranditori. Da allora scatta, stampa, scrive.

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