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Album di Famiglia, progetto per un archivio immateriale.

Nel 2013 è nata l’associazione Glooscap, frutto dell’incontro tra la direttrice artistica, la fotografa Michela Frontino, il filosofo Enrico Mastropierro e l’antropologo Angelo Romano, un laboratorio di ricerca che riflette sui linguaggi della fotografia e sul paesaggio come ecosistema ambientale e sociale.

Uno dei progetti più importanti del collettivo è “Album di Famiglia”, un archivio di fotografia vernacolare visto secondo un’ottica contemporanea.
Il progetto nasce dalla raccolta, digitalizzazione e catalogazione di una enorme quantità di fotografie proveniente dagli album di famiglia di numerose persone e si pone come base e strumento di ricerca storico-artistica sul tema della memoria privata e marginale del presente. Nel tempo, la raccolta è divenuta un archivio immateriale, in quanto i documenti fotografici sono costituiti dalle riproduzioni digitali delle foto condivise durante i workshop, i laboratori e i percorsi espositivi itineranti organizzati.
Ad oggi, dopo un anno di ricerca e attività nella valorizzazione del patrimonio fotografico familiare, l’archivio conta più di 1500 fotografie.

Per questo i ragazzi di Glooscap hanno lanciato su KissKissBankBank, piattaforma particolarmente vocata a progetti creativi, un crowdfunding, con l’obiettivo di realizzare un sito internet adeguato alla mission, rendendo l’archivio liberamente consultabile online, gratuitamente, per tutti.

In un’epoca caratterizzata dalla diffusa sovrapproduzione di immagini, qualcuno ha preferito prendersi cura delle fotografie di famiglia, quelle immagini che sembrano avere un significato solo privato, all’interno di una ristretta cerchia, legata dal tempo e dai vincoli di sangue, dalle storie e dalla conoscenza personale, per provare a dare loro una nuova possibile lettura.
Ecco allora che attraverso la ricerca sui linguaggi e sulle storie del privato, la fotografia, l’antropologia e la filosofia contribuiscono a promuovere la riflessione sul “chi siamo” e “come comunichiamo”.

L’interfaccia grafica del sito consentirà la ricerca delle fotografie all’interno dell’archivio attraverso differenti campi: soggetto, data e luogo. E a ogni ricerca iconografica corrisponderà una lista di fotografie, con relative scheda descrittiva e immagine digitale. Oltre all’archivio digitale, il sito accoglierà capitoli di approfondimento sui temi e gli argomenti emersi durante i workshop e le esposizioni fotografiche.

Intanto il lavoro dei ragazzi di Glooscap continua su tutti i fronti. Il prossimo appuntamento è con il workshop “Worktable – La società dello spettacolo e la forza delle immagini”, il 25 e 26 giugno 2016 presso Casa Cava, a Matera. Guest Curator il collettivo Action30, formato da ricercatori e artisti che indagano sulle nuove forme di razzismo e di fascismo attraverso l’analogia con gli anni ’30, e sperimentano nuove forme ibride di trasmissione e condivisione della cultura.

Per conoscere meglio il progetto, per supportarlo e fare una donazione, ecco i link utili:

www.glooscap.org/projects/41-album-di-famiglia.html
www.facebook.com/Album-di-Famiglia-1696454727236723/
www.glooscap.org
www.hiddenheritage.eu

Maria Palmieri

Mi aggiro intorno ai 30 e sto ancora cercando di capire chi sono, cosa sono e cosa fare nella vita. L’unica certezza che ho è l’amore per la fotografia analogica. Nelle mie vene scorre emulsione liquida. Per farmi felice basta poco: una vecchia macchina fotografica e un rullino, magari scaduto…

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